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Nea Polis

PER INIZIARE UNA MOSTRA DELLA STUPIDITA’.

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In questa estate in cui tanto emerge, senza però sbocchi immediati, quindi, per ora, nella ripetizione di “ciò che c’è”, e mentre il tutto cozza con gli inviti (“dall’alto”) e le spinte (“dal basso”) alla (presunta) “normalità”, compreso il versante “vacanziero” (pur per i sempre meno che si possono permettere delle vacanze), viene proprio in mente che occorrerebbe iniziare a mettere insieme una mostra della stupidità.

Soltanto alcuni esempi, macroscopici. 1) L’Unione (anti-)europea si sgretola (ed era l’ora!): perciò … se ne ribadisce la validità (quale?) e si afferma di continuare a tutti i costi, per l’“ideale dell’Europa” (Sí? Di questo organismo internazionale operante pro capitale e finanza, che schiaccia paesi e popoli, e storia, e società, e cultura?). 2) La crisi, a cui ha condotto la crescita, continua (lo può ben capire chiunque, basta che non sia un economista o un politico: la sovraccumulazione di capitale,alias la crescita, porta alla contrazione “remunerativa” degli investimenti capitalistici successivi, che non possono piú essere allo stesso o superiore tasso di profitto, cioè alla crisi): perciò … governi, politici, economisti affermano che occorre ricercare e sostenere le vie per riprendere la crescita (come no! Nel già attuato e ancora crescente disastro sociale, economico, urbano, di fasce sempre piú estese della popolazione), mentre si afferma la nuova linea (o meglio: chiacchiera), di “cambiare l’Ue dall’interno” (certo! Come convincere il capitalismo a non basarsi sull’accumulazione di capitale estraendo profitto, come credere di fare di un lupo una pecora o viceversa). 3) Il dissesto totale, dal Nordafrica e Africa al Vicino e Medio e piú lontano oriente (dovuto alla devastazione economica del capitalismo globalizzato e alle guerre condotte e indotte da Usa e potenze maggiori strette alleate, e potenze regionali), ha aperto la via all’immenso flusso migratorio: perciò … si afferma il sí all’accoglienza comunque, si discute di come e dove accogliere i migranti, di chi li deve accogliere e quanti (belle discussioni, dato che sono previsti e programmati in 250 milioni!), senza fare alcunché per mutare la situazione. 4) Nel dissesto indicato (e per opera di Usa e potenze maggiori strette alleate, e potenze regionali) si sono levate le organizzazioni combattenti islamiche (suscitate da Usa e potenze, ma uscite da ogni controllo), che operano in loco e altrove, combinandosi (oggettivamente di sicuro, ma nella testa di qualcuno anche soggettivamente) con l’espansione islamica, in unadoppia tattica di affermazione: perciò … ci si limita a qualche sostegno aereo in loco (esclusa la Russia, che è intervenuta in modo deciso ed efficace in Siria, rompendo il “gioco” altrui e costringendo ad agire in maniera piú determinata Usa e potenze maggiori strette alleate) e si insiste sull’appello all’Islam «moderato» (favorendo la doppia tattica islamica), e si utilizza cinicamente il seguito di attentati, morti e feriti, per stringere le libertà civili (senza efficacia contro gli islamici) e indurre un pecoronesco “riflesso d’ordine” (tanto che il Jobs Act francese, infame, anche se un po’ meno di quello renziano, è stato approvato in silenzio completo). 5) I discenti e docenti sono avvolti e impregnati dall’«insegnamento dell’ignoranza», che comprenderebbe anche l’apporto culturale per i giovani immigrati e loro figli, ciarlando di «integrazione» (magnifico: integrazione a che? Alla generale ignoranza?): perciò … si continua a condurre cosí il sistema che fu “dell’istruzione”. 6) Venendo alla nostra Italietta, la “disaffezione” verso le “cure mediche” si estende (non solo per i tempi sempre piú lunghi e i costi sempre maggiori, ma anche per l’esperienza …) e cosí il “sospetto” (ben fondato) verso le vaccinazioni: perciò … con tanto di intervento (insignificante) della ministra della Sanità, l’Orine dei medici vuole costringere i medici, pena radiazione, a imporre i vaccini (quanti? Ogni pochi mesi ce ne sarebbe qualcuno) alla popolazione …

Lascio l’invito a chi ne abbia voglia di apportare altri esempi alla mostra della stupidità – e quanti ce ne sono e possono essere! a) Pensiamo ai “sinistri” che assumono il (cosiddetto) “civilismo” degli ultra-liberali & iper-filocapitalisti «radicali», credendosi cosí progressisti-rivoluzionari; b) pensiamo ai “teorici” (detto per dire) del “portiamo la globalizzazione fino alle estreme conseguenze, per cui si passerà, da sé, al comunismo” (ogni commento è inutile); c) pensiamo ai “meccanicisti”, che passano per “profondi conoscitori” e credono di esserlo (“vi sono grosse contraddizioni politico-socio-economiche, di conseguenza vi sono delinquenti, criminali islamici, etc.”); d) pensiamo ai “giustificazionisti”, che a loro volta si sentono “spregiudicati analisti” (“date le grosse contraddizioni politico-socio-economiche, è normale che vi siano i delinquenti, e in primo luogo i criminali islamici”). Senza scordare e) la dilagante stupidità di massa del giochino, sulle protesi dei pandemici aggeggi sofisticati e alienanti, della ricerca del «pokemon» … Ed è qui che, infine, cadono davvero le braccia.

E dunque, per doverosa autocritica, nella mostra della stupidità ci va messo anche chi scrive: proprio perché insiste a farlo, ritenendo, appunto stupidamente, che questo possa contribuire alla comprensione da parte di qualcuno, in modo che ne tragga le conseguenze e si faccia trarre dalle conseguenze – per aprire il nuovo avvio, di cui c’è (no: ci sarebbe) davvero bisogno.

Non resta che concludere citando ancora Einstein (almeno lui, pare che stupido non fosse), il quale diceva all’incirca questo: “vi sono due cose infinite, l’universo e la stupidità umana. Dell’universo non ne sono sicuro”.

MM

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