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LA MISURA ANTI-VITALIZI SUPPORTA UN ATTENTATO

Giuramento_Mattarella_Montecitorio

La kermesse sui «vitalizi», con tanto di appropriazione da parte del Pd (ricordiamolo sempre: renziano) dell’azione del M5S in proposito, è infine “passata” a gran maggioranza alla Camera: pochi i contrari (come FI) e pochi gli astenuti (come Art. 1 Mdp). Sarà utile come bella “medaglia” nella campagna elettorale, benché se ne preveda il quasi certo blocco in Senato, per non parlare dei sicuri ricorsi alla Corte costituzionale, che non potrebbe che dare giudizio negativo, dato che si tratta di una disposizione retroattiva, il che è giuridicamente illegittimo. Ma tant’è: per le elezioni serve, come collegamento a sdegno e ira diffusi contro i privilegi (effettivi) della «classe politica», mostrandosi come i “piú bravi e decisi” nel colpire tali privilegi. Ed è perciò che il Pd (renziano), alla ricerca di risalita nei consensi, se ne è appropriato, ed è perciò che i 5S e le altre forze politiche che hanno votato a favore potranno attaccare chi opererà per bloccare tale provvedimento, magari dalle file dello stesso Pd.

In questa kermesse di “giustizialismo pensionistico”, però pare sfuggire a gran parte dello schieramento politico che in cauda venenum: c’è una coda, peraltro nascosta, che reca il veleno. Un veleno in cui confluisce il veleno che ha già fatturato da Boeri: procedere al ricalcolo in base della formula del «contributivo» di tutte le pensioni, in tal modo “strizzandole” e dunque riducendole, una riduzione che può arrivare al 40% dell’importo pensionistico stesso, facendo “far cassa” al sistema pensionistico e al suo uso come “cassa” da parte delle gestioni (governi) dello Stato. Il che fa coppia con i colpi già apportati al sistema pensionistico stesso, culminato nella (indegna) «legge Fornero» (del governo Monti). E questo mentre, se si volevano colpire i vitalizi di tutti i parlamentari, e non solo i pochi pregressi e gli eventuali futuri, ma non i presenti, sarebbe bastato porre il contenimento di un tetto globale, oltre il quale fosse illegittimo andare oltre.
Che stanchezza anche a dover esporre tali critiche, che in fondo sono ovvie, quasi banali! «Pare sfuggire a gran parte dello schieramento politico …» ho scritto sopra: ma «sfugge» davvero? Se è cosí e per chi è cosí, occorre una seria riflessione sulle sue capacità intellettive, che ne inficiano di conseguenza quelle politiche. Se, invece, non «sfugge», allora siamo di fronte a un’azione che si basa sulla demagogia scatenata (mentre si lancia l’invalsa accusa di «populismo» scambiato per demagogia e ci si difende da questa accusa), volta a ingannare il popolo e a portare avanti l’azione anti-popolare sulle pensioni, già ampiamente condotta da politici-delinquenti vari e propugnata da un loro degno compare come Boeri. Ma è una demagogia che si può abbastanza facilmente destinare a essere spuntata: basta che la “gente” sia informata e si renda conto del «veleno nella coda», e, invece che “piú consensi”, se ne avrà una caduta.

MM

Immagine in evidenza: Presidenza della Repubblica [Attribution], via Wikimedia Commons

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