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Il fondamento di Politicandia: la confusione di massa

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Ancora personalmente, mi sono del tutto scocciato (eufemismo …): stallo in atto, dibattiti mediatici e dichiarazioni dei politici, con emersioni di “dietrismi” e controrisposte, come se fossero queste le ragioni dell’incastro in cui ci troviamo. È questa una strategia concreta (consapevole o inconsapevole che sia) per gettare e mantenere nella piú piena confusione la “gente”, la popolazione, la sua grande maggioranza (lavoratori e classi subalterne). Infatti, non è che “ciò che c’è dietro” non esista, ma si situa in un contesto, non lo determina (siamo alle solite: si vedono cespugli e alberi sparsi e non la foresta). Bastano alcuni esempi ben significativi.

Di Maio a «Porta a porta» con Vespa dice che Salvini è indissolubilmente legato a Berlusconi perché sotto ricatto, e per la proprietà del simbolo (di Alberto da Giussano, ceduto da Bossi) e per i quattrini, argomento peraltro già “girato” fra militanti e fan del M5S e ripetuto come convincente, e subito sostenuto dal periodico già sponsor dell’accordo M5S-Pd, «Il Fatto Quotidiano» (con intervista a Moncalvo, passato direttore della «Padania» per la Lega ancora bossiana, Lega Nord, https://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/simbolo-isoardi-e-altre-ritorsioni-ecco-perche-salvini-non-mollera-b/). Al che Salvini risponde minacciando querele per diffamazione, etc. E Di Maio nell’intervista di Vespa afferma anche che gli è costato rivolgersi al Pd, ma l’ha fatto per «dare un governo al paese», ed è colpa del Pd non accettare, ed è colpa “di tutti” che pensano alle «poltrone», e cosí via. Ma che dice? Con il Pd, massimo responsabile delle politiche che hanno devastato la maggioranza della popolazione del paese e perciò sconfitto nelle elezioni, era possibile trovare un accordo; con Salvini-Lega, che si tira dietro un altro sconfitto nelle elezioni, perché corresponsabile di tali politiche, FI, invece no. Quindi, per Di Maio il massimo responsabile era meglio del corresponsabile: ci si trova una qualche evidenza sensata? E per le «poltrone»: ma non è Di Maio il primo a rivendicarne una piuttosto importante, con la richiesta “inossidabile” di essere lui il presidente del Consiglio?

E Salvini, che insiste sulla (falsa) «unità del centrodestra», trascinandosi dietro lo sconfitto-corresponsabile Berlusconi-FI, accreditandolo come se fosse “qualcos’altro”, e subendone le costanti azioni da «guastatore»? E quale ricatto berlusconiano! Se il simbolo di Alberto da Giussano è davvero in mano a Berlusconi, la Lega ci può ben rinunciare (sputtanando Berlusconi se ne agitasse la richiesta), dato che ha lasciato la dizione «Nord» e si chiama Lega e basta, liquidato Bossi e il “gruppo” bossiano, compreso Maroni (Bossi è “sistemato” in senato in omaggio al passato e per evitare polemiche interne). E se sono pochi i soldi, ciò sarà colmato sia con gli introiti di parlamentari ed eletti nelle Regioni, sia con le posizioni di potere politico che comportano anche di trovarne facilmente. Perciò tale insistenza significa che Salvini-Lega puntano piuttosto ad assorbire il grosso dell’elettorato di FI nella progressiva sparizione di FI stessa, affidandosi all’“effetto di trascinamento” che spinge a stare con il “vincente”. Ma la “gente” comprende qualcosa di questo “gioco”? E si chiarisce le idee? E intanto deve stare lí, ad“attendere” …

La confusione aumenta. Non si è teso, né si tende, a costruire nessuna effettiva comprensione da parte dell’/nell’elettorato sulle cause per cui la maggioranza della popolazione attacca e rifiuta le politiche condotte da governi e forze politiche connesse, sulle radici di fondo delle ricadute che subisce. Si rimane alle “cose sparse” in superficie. In primo luogo proprio i 5S, dando a intendere che basta che “le cose le facciano loro” e tutto andrà per il meglio (e come no! Infatti, lo si è visto con le gestioni delle amministrazioni comunali fino a quella di Roma, e lo si potrebbe ben prevedere con la fedeltà dichiarata a Ue/euro/Nato, e avendo indicato, appunto, un Fioramonti papabile al ministero dell’Economia). Ma lo fa anche la Lega, con il confusionismo del «centrodestra unito» (e non mettendo in evidenza le maggiori “carte” funzionali che può avere in serbo, proprio sul piano economico, con le misure proposte da Borghi e Bagnai). E non stiamo a dire del resto di politichese, televendolia e pennivendolia, consulenza di “esperti” … di nulla.

Ecco la Politicandia in cui siamo affondati e continuiamo ad affondare: la terra e la repubblica dei politicanti & compari. E il fondamento è la confusione di massa.

MM

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