Nea Polis

Il discredito dei sedicenti “comunisti”: servi facinorosi.

È dello 06.07.2020 il comunicato (ne seguono fra virgolette basse dei brani) che proclama l’adesione della «Rete dei Comunisti» al «Presidio a Pisa, ore 18 in P.za XX Settembre: con la ribellione sociale e antirazzista negli Usa». Segue volantino con foto di Black Lives Matter, che parla di «imponente movimento antirazzista contro le violenze della polizia» e il retroterra socio-culturale «che le alimenta» quale «fatto enorme», e vi vede la rivendicazione delle «ragioni sociali degli sfruttati», la chiamata «in causa [del]l’ipocrisia del principale imperialismo oggi esistente al mondo», la cui «politica di potenza» è “altra faccia” del «volto poliziesco in casa propria» contro lavoratori e giovani, «in particolare […]la popolazione nera, ispanica, asiatica». Ed eccoci al “nodo”: «Donald Trump ha dato sicuramente a questo volto la sua espressione piú ripugnante». Si continua affermando che il Black Lives Matter non riguarda solo gli Usa», ma anche – vedi un po’ – gli immigrati in Europa sui quali si scarica tutto il peggio e anche di piú. Perciò si vuole «che anche in Italia si sviluppi un movimento» come in altri paesi d’Europa. Seguono le etichette verbali. «unire la battaglia contro il razzismo alla battaglia dei lavoratori e delle lavoratrici contro lo sfruttamento, contro il capitalismo, contro ogni discriminazione e violenza poliziesca».

La sostanzasi accredita il presunto movimento come autentico, e non – come invece è – montato, sostenuto e pompato dal Deep State Usa, permeato dai Dem, sostenuto dai massimi media, in funzione anti-Trump (si avvicinano le elezioni di novembre), il quale fin dall’inizio è in lotta contro tale «Stato profondo» del Partito dem Usa, delle élites globaliste, dei Clinton e Obama (e ora di Biden), il Deep State del seguito di guerre nel mondo, della Libia distrutta sotto la longa manus della Clinton, dello scontro diretto che vorrebbe con la Russia. Ed è questo il «volto piú ripugnante» dell’imperialismo Usa, non quello di Trump – che certo non è un “santo”, non è un anti-capitalista, ma è in battaglia con quell’altra “parte” degli Stati Uniti, che tende ad avere un qualche accordo con la Russia di Putin, che ha estromesso l’Oms di Bill Gates & accoliti, che si urta con l’imperialismo “da termiti” della Cina – del tutto «ripugnante» –, alleata con le manovre delle élites globaliste – il massimo del «ripugnante». E certo che la polizia “amerikana” è brutale e repressiva (en passant: si è però vista all’opera la polizia nostrale, a multare le vecchiette, inseguire corridori isolati sulle spiagge, colpire per multe con i droni), che i rapporti sociali negli Usa sono deteriorati, che il melting pot multi-etnico/-culturale è del tutto fallito – ma è un dato di fatto che “altri” americani – di etnia quale? europea, caucasica? Insomma bianca –, vittime della repressione poliziesca sono oltre il doppio di quelli afroamericani, e non è «ripugnante» quanto ha detto una docente di qualcosa, pare di Oxford (salvo il vero), che ha sentenziato “i morti bianchi non contano”? Dunque: tali sedicenti “comunisti” sono con il movimento costruito da Deep State Usa, Dem, élites globaliste, media, contro Trump – quindi ne sono sostenitori. E ciò è tanto piú vero, in quanto riprendono la litania sui migranti – componente del piano delle élites globaliste di “mescolone” mondiale, contro i paesi e popoli di origine dei migranti e contro i paesi e popoli di arrivo –, oppressi da ogni male, e perciò da sostenere e far arrivare (senza frontiere, senza «discriminazioni») e collocare appieno dovunque, mascherandosi di «anti-razzismo», e appiccicando le ciarle astratte dell’«anti-capitalismo» – mentre precisamente essere per l’immigrazione “senza se e senza ma” è la piú «ripugnante» adesione al capitalismo della «globalizzazione».

Le «prime adesioni»: Democrazia Atea, Fronte Popolare, JVP Sri Lanka (comitato italiano), La Città Futura, Partito Comunista dei Lavoratori, Partito Comunista Italiano, Partito della Rifondazione Comunista, Partito Marxista-Leninista Italiano, Potere al Popolo, Rete dei Comunisti, Sinistra Anticapitalista. Ricordiamo queste sigle e altre che confluiscano: ingannano i loro adepti magari in buona fede, ma privi di ogni consapevolezza, accesi per logore bandiere-etichette, diffondono cieca ignoranza a piene mani, fanno fracassi e schiamazzi con i loro facinorosi – sono “ascari” al servizio del presente Status quo, quello del golpe dello «stato di emergenza» per la finta epidemia (che hanno accettato supinamente), delle élites globaliste (ciarlando di combatterle), del capitalismo della «globalizzazione», dell’Ue (ciarlando di combatterla), della Cina sempre piú incombente sul nostro paese (non parlandone e ciarlando di combattere la Nato) – ben li rappresenta il giornaletto «il manifesto». Servi facinorosi e nemici delle elaborazioni a cui si richiamano: questi sedicenti “comunisti” vanno solo gettati nel pieno discredito.

MM

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