Nea Polis

ILAROTRAGEDIA

Ilarotragedia. Minniti, ministro (degli Interni e, nei fatti, degli Esteri) del governo (renziano) Gentiloni ha avuto la trovata di pagare in Libia a governo di Tripoli, organizzazioni criminali o affini, e Isis o pro-Isis, piú di quanto dava il traffico dei migranti, il che non ha fermato, ma solo ridotto il flusso, accrescendolo via Tunisia e Marocco: del resto, nulla è mutato delle fondamenta del flusso stesso (devastante guerra economica globale del capitalismo globalizzato; interconnesso seguito senza fine di guerre guerreggiate, per via diretta e/o indiretta, dalle potenze statuali capitalistiche, con potenze locali; business del «microcredito» e delle organizzazioni criminali, islamiche o criminali e basta). Ora intende “regolare” il flusso in Italia, con altri “centri” per regione, sistemare e collocare queste “genti”, integrarle, con conferimento di cittadinanza e condivisione dei «nostri valori» . Si dispiega la politica di questa nuova fase internazionale, da connotare come politica del
mezzo-e-mezzo: su «globalizzazione»-Ue/euro-Nato (sottesa)-quindi immigrazione, si dà il classico «un colpo al cerchio e uno alla botte» per mantenere l’asse di fondo (ossia il «sí»
a«globalizzazione»-Ue/euro-Nato-immigrazione), e non importa essere in combutta con delinquenti che “sistemano” i migranti come nei lager – del resto, l’essere in combutta è organico ai disastri continuativi attuati dal capitalismo globalizzato e da Usa, Ue, potenze
occidentali, Italia compresa.
Quale l’opposizione in Italia? Questo è razzismo e fascismo! No agli accordi con i criminali! Avanti con immigrazione e accoglienza! Né ci sono problemi: basta che tutti abbiano sostegni sociali, casa, lavoro – be’, in realtà non sono assicurati neanche agli italiani, comunque … Né si dica che gli immigrati – no: tutti rifugiati da guerra, fame, malattie, chiedenti asilo -, per lo piú islamici, hanno “scarsa considerazione” per le donne: gli strupatori sono strupatori e basta, se no si è razzisti, fascisti, e magari c’è qualche mestatore nel torbido, e si pensi alle violenze “domestiche” in Italia. Né si parli di terrorismo islamico: il terrorismo è terrorismo e basta, poi magari c’è la mano dei «servizi» – be’, è pur vero che gli islamici non vogliono integrarsi, assumono solo formalmente i «nostri valori» (regole del liberalismo), vogliono che l’Occidente e l’Italia in particolare siano islamizzati, in gran parte condividono le ragioni dei “colpi” islamici, comunque … Dell’Islam non si deve dire nulla: è un credo religioso di rispetto, anche se sostiene la legge islamica sopra quella laica, la guerra santa, l’inferiorità congenita delle donne, e il muslim, «vero credente», come superiore agli «infedeli» e avente ogni diritto su di questi – ma che importa! Se no si è islamofobi, razzisti, fascisti L’opposizione ha una visione beata, che occulta l’evidenza. Parlo degli «attivisti» contro ingiustizia e sfruttamento, per i «diritti» sociali, il ripristino del Welfare State, nell’antifascismo, antirazzismo, internazionalismo proletario: principi irrinunciabili, con ostilità automatica a ogni posizione contraria. Ma non sanno molte cose: Eleanor Marx, figlia di Marx e moglie di Paul Lafargue, supplicò sindacati e movimenti sociali americani (con cui era in rapporto) di bloccare in ogni modo l’immigrazione, perché strumento del capitale scatenato e fattore che li avrebbe portati alla rovina. Ed è difficile che Eleanor Marx possa essere detta xenofoba, razzista (ma tutto può essere nell’ignoranza corrente, e poi basta un’alzata di spalle con la frase “erano altri tempi”); negli Usa l’azione richiesta dalla Marx non fu neanche avviata e gli esiti sono stati quelli previsti. Ancora: dagli anni novanta del Novecento i potenti (grande capitale transnazionale, potenze statuali, centrali tecnologiche, cori di studiosi, economisti, sociologi, etc.) hanno previsto, provocato e programmato il flusso migratorio, che, in particolare, doveva investire l’Europa con 250 milioni di persone, come funzionale alla disintegrazione delle popolazioni europee in un “mescolone” informe, piú “gestibile” (dalle condizioni normative e salariali alle istanze sociali, nonché all’immensa confusione ideologica). Infine: “teorici” quali Negri, Badieu, Deleuze & compari straparlano di spingere all’estremo ogni tendenza del capitale, perché porterà al comunismo! Ma un’umanità rimescolata senza alcuna categoria di comprensione della realtà, spaccata in etnie, gruppi, bande, nella distruzione delle risorse limitate per la «crescita» (cioè l’accumulazione infinita e indefinita del capitale), nel degrado urbano, ambientale, e dell’ecosistema, porterà solo a una completa distopia.
E cosí Minniti-governo Gentiloni si situano nella politica del mezzo-e-mezzo, mantengono cause generali e specifiche
dell’immigrazione, sostengono bande criminali, riducono l’afflusso migratorio ma lo continuano (nella linea varata dagli anni novanta). La destra plaude, ma ne critica l’insufficienza, isolando la “questione dell’immigrazione” dal resto (né a, e da, destra è pensabile un processo di superarmento del capitalismo, e sullo Stato si ha comunque una visione dirigistica e autoritaria). La sinistra in parte è soddisfatta, in parte piú o meno critica. La sinistra estrema è duramente ostile, perché è rimasta a prima della politica del mezzo-e-mezzo, e non si rende conto di situarsi in un “fronte” abbastanza “strano”, che va dalle critiche «interessate» (a mettere altre zampe nella Libia) dello Stato inglese e francese, con ricadute nell’Onu, a Bergoglio e la Chiesa ufficiale (che sguazzano nel mescolone per trovare adepti e avere piú influenza), al grande capitale transnazionale con finanzieri “occhiuti” come Soros (e suoi compari in Italia, fra cui spicca la Bonino). Quindi si allinea, nei fatti, alla dissennatezza di Negri, Badieu, Deleuze & compari. Ma non è la sinistra estrema? Sí, lo è, ma è, nei fatti, l’estrema sinistra liberale (nei fatti, pro-capitale globalizzato e suo Stato, e tanto piú in quanto crede di combatterli). C’è da ridere o da piangere? Tutt’e due: è quella che si usava nell’antica Ellade,
un’ilarotragedia.

MM

( immagine in evidenza: Di Lalupa – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2945508)

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