Nea Polis

PER IL FRONTE DI LIBERAZIONE NAZIONALE

La battaglia da condurre in Italia è di vera e propria liberazione, nazionale e di valenza internazionale: spezzare la finta epidemia (ne viene agitato il ri-utilizzo in autunno, mentre si prepara un “vaccino” insensato e nocivo) quindi il colpo di Stato dello «stato di emergenza» e “misure” connesse, impedire la dissoluzione sociale, l’assoggettamento, con il disastroso indebitamento/svendita, alla neo-Troika, alle élites globaliste e alla Cina, va insieme a ri-acquistare la nostra sovranità.

Attentato globale. Facendo scattare la dichiarata «pandemia», in un contesto globale che vede la «globalizzazione» in crisi – perché sempre piú ingestibile, per i contrasti che si levano da popoli e paesi, e per la contrapposizione di comparti delle stesse classi dirigenti e dominanti, volte a un diverso assetto mondiale –, le élites globaliste puntano ad avere Stati e governi come “commessi” del loro controllo di tutto il pianeta e (re-)imporre il loro dominio, disegno in cui si inserisce l’espansionismo da “termiti” della Cina. Il terreno scelto per dispiegare tale piano è precisamente quello della sanità, usando la “scientificità” di medicina “convenzionale” e farmacologia, e gli «organismi» mondiali connessi, con scatenamento dei grandi media “di servizio”.

Scontro in corso.Nella nebbia di numeri falsati di “contagi” e decessi, di analisi – presunte, parziali, contrastanti –, emerge lo scontro in corso fra le forze che hanno terrificato le masse popolari, per averle prone al loro annientamento in quanto società – centrale è il «distanziamento sociale»: impedire reattività di massa, interiorizzare la psicosi del “prossimo come untore”, sviluppare l’«atomizzazione» della società, e il “marchio” è la mascherina insensata e nociva –, e le forze, che vanno da parte delle classi dirigenti (gli Usa di Trump e la Russia di Putin in vetta, ma anche settori di altri Stati) a comparti di classi popolari, in lotta contro il disegno delle élites globaliste, che va insieme alle “operazioni” cinesi (e già in Cina il pieno controllo della popolazione è attuato).

Accanimento in Italia. Il governo, con le forze politiche di supporto, e grazie anche alla pseudo-opposizione, si è distinto nell’applicare tale disegno, attuando un colpo di Stato (violazione, nei fatti, di Costituzione e legalità) mascherato da «stato di emergenza» per una epidemia finta (i luoghi di particolare incidenza sono dovuti a cause non ufficialmente indagate, accentuate, qui e ovunque, da “cure” errate e letali, infine impedite solo grazie a medici coraggiosi), ma imposta come psico-epidemia, mediatica, sanitaria, repressiva, censoria – bloccando il paese per tre mesi, con avanzata devastazione economica e socio-culturale. Obiettivo: controllo completo della popolazione (con tanto di eliminazione del contante), svuotamento delle istituzioni (parlamento ridotto a yes-men/-women, tutta la decisionalità al governo-suoi «comitati»), infeudamento totale (dal piano politico a quello debitorio, con svendite residue), per far “evaporare” ogni realtà di quella che fu l’Italia (si vedano gli «Stati generali» con Bce, Fmi, Ue, ossia ri-proposizione della Troika con l’indebitamento, e apertura alla Cina, segnata dal “via” ai 5G). L’accanimento di questi “commessi” sta nel fatto che l’Italia, colma di storia e potenzialità, centro del Mediterraneo e cerniera con l’Europa, è nel crocevia del mondo: il suo controllo è primaria “posta in gioco”.

Il Fronte.Perciò occorre costruire il Fronte di Liberazione Nazionale. E va superata la dispersione – dai vari social critici a iniziative parziali, fino manifestazioni di massa, ma insufficienti. Occorre riunire tutte le forze su pochi, ma fondanti, “punti” programmatici: 1) abbattimento di golpe e mire di governo – e “sanificazione” da membri, accoliti, collaborazionisti, complici; 2) acquisizione dell’indipendenza autonoma dell’Italia – è essenziale l’interesse a ciò degli Usa di Trump, ma anche della Russia di Putin, e il paese va liberato dall’opera delle élites, dalla presenza della Cina, e comunque da ogni “incombenza altrui” (accordi da pari a pari); 3) fuoriuscita da euro e Ue, massiccia spesa in deficit auto-finanziata, ri-statalizzando Bankitalia e istituti necessari, per un vasto e mirato piano produttivo, a sua volta protetto; 4) profonde “ristrutturazioni” – dall’affermazione netta della sovranità del popolo (senza ostacoli) al “sistema” della democrazia, nello smantellamento del Deep State, “rivisitando” i vari “apparati”, compresi quello scolastico, mediatico e medico-sanitario.

Il Fronte, trasversale e aperto alle adesioni – dai gruppi formali a quelli informali, e a singole persone –, si deve strutturare – dai Comitati locali a quelli regionali, fino alla direzione centrale, e va supportato dai critici dei social (a cui va chiesta l’adesione) per organizzare il massimo di comunicazione possibile. Continuare nella dispersione e non costruire questo Fronte – per protagonismo, settarismo, puntigliosità, reciproca scarsa stima – equivale ad andare, sapendolo, al disastro.

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