La minaccia avanza da tempo, e devasta sempre più: costrizioni della Politica agr. comun.; afflusso di grani, oli, prodotti esteri, colmi di chimica e pesticidi; imposizione degli Ogm, contraffatti e senza sementi rinnovabili, con uso esponenziale di concimi chimici (peraltro ora strozzati dalla crisi bellico-petrolifera); distruzione di spazio agricolo per fotovoltaico ed eolico (non smaltibili e inquinanti, oltre che poco utili); accordo Mercosur (libero massiccio flusso di pessimi prodotti latino-americani). E ora…vaccinazione (con vax come quelli ben “discutibili”, da anni) degli allevamenti (per “prevenzione” inesistente, negando vere cause di morie per situazioni dissennate di allevamenti intensivi), che rovinerà la buona produzione, nonché l’alimentazione di tutti.

Questa devastazione ha un “marchio di fabbrica”:

la (cosiddetta) Unione europea.

COMPRENDIAMOLO. E DICIAMO NO: rifiutiamo tutto questo, proteggiamo e promoviamo il nostro agro-alimentare, che è di primaria qualità e sanità, che valorizza e salvaguarda il territorio, e l’occupazione in esso – e proteggiamo la nostra produzione, autonoma e indipendente:

per il nostro paese, la nostra popolazione, la nostra nazione.

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