Se si ha voglia di leggersi i 4 quesiti abrogativi si capisce bene che si intende – semplicemente! – “perfezionare” le linee che si sono tradotte nel “Jobs Act” (lodato come “sviluppo dell’occupazione”) e altre disposizioni, fino alla Fornero – NON si intende RIPRISTINARE LE TUTELE (pur modeste) DELL’ART. 18 (dello Statuto dei diritti dei lavoratori).

Il quesito 5 è invece ben chiaro: bastino cinque anni (non dieci) in Italia perché gli immigrati abbiano la cittadinanza – si intende FAVORIRE AFFLUSSO E PRESENZA DELL’IMMIGRAZIONE (in blocco, mentre i problemi con gli immigrati, e con le distinzioni che vi vanno fatte, sono tutt’altri). 

E chi ha indetto il referendum? “I comitati referendari… “? Fatti da PD e CGIL, AUTORI E CO-AUTORI DELLA DISTRUZIONE DELLE CONDIZIONI DEI LAVORATORI, messisi insieme ai TRUFFATORI DI MESTIERE, Conte-5 STELLE, e uniti con la zazzumaglia di Renzi, Calenda, Bonino (si uniscono anche “sinistri” vari, che vorrebbero “di più”, ma restano al margine). 

E ORA COSTORO METTEREBBERO DEGLI INSIGNIFICANTI “CEROTTI” ai disastri, per rilanciarsi come “opposizione valida” – alla “destra” -, ma SOPRATTUTTO APRENDO ANCOR PIÙ all’indotto e forzoso FLUSSO MIGRATORIO (e puntando a farsi degli immigrati una base elettorale).

E ATTACCANO LA “DESTRA” – “sono la Meloni e la ‘destra’ che vogliono l’astensione”, PER RACCOGLIERE chi “si sente” di “SINISTRA”.

Come si fa a non capire che QUESTO REFERENDUM È UNA TRUFFA? E lo è come le tardive esternazioni di Pd & Co. contro il massacro condotto da Israele a Gaza, e come quelle “per la pace”, dopo il loro pro-Ue, pro-armi e vessatoria pro-russofobia.

Certo, ora c’è la destra alla giunta di conduzione, e ha posizioni infami – nonché “tenendo il piede in due scarpe”, una sub-Usa e una sub-Ue. Ma, se le parti fossero invertite, avremmo la “destra” in azione critica della “sinistra” alla giunta di conduzione. 

PARTITI E SINDACATI “istituiti” – ossia Pd, 5S, zazzumaglia, Cgil (nonché Cisl e Uil), come Fd’I, FIt., Lega, e così via – sono – tutti! – “di sistema”, cioè di REGIME: del regime CORROTTO (poiché al servizio “altrui”: Usa, Uk, Nato, Ue, oligarchie globaliste) che si è instaurato in Italia. E “sinistra” e “destra” COMPETONO fra loro solo PER GESTIRE Il REGIME, nel contempo spartendosi i consensi dei soggiogati, e tenendoli così illusi. 

Sulla truffa referendaria, ANDARE comunque A VOTARE dei “sì” e/o dei “no” SIGNIFICA SOSTENERE LA TRUFFA.

SI PREVEDE che il referendum NON consegua il QUORUM (50+1 degli “aventi diritto”). MA la “banda sinistra” VUOLE MOSTRARE QUANTO SOSTEGNO può avere.

Perciò, L’OBIETTIVO POLITICO di promuovere il non-voto È CHE il referendum NON RAGGIUNGA IL 25%. E sarebbe un buon “colpo” contro questi truffatori.

Certo, resta gravante, asfissiante, devastante, l’esistenza dell’italico regime corrotto (con la sottomissione ad “altrui”) – e questo è il “nodo” da affrontare, quello della LIBERAZIONE di questo nostro popolo e paese.

Però incominciamo a dare anche un piccolo “colpo” liberatorio a dei truffatori, non andando e chiamando a non andare al referendum dei prossimi 8 e 9 giugno.

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