Emerge via via – viene in chiara luce – che i vax, questi vax, erano, e sono, perniciosi e che sono stati imposti a forza (“sanitaria” [termine usato sarcasticamente]-farmaceutica-statale-mediatica), sforzando la pandemia (inventata e indotta! Va sempre ricordato) e occultandone i già ben noti “effetti avversi”, e procedendo in speculazioni finanziarie e annessa ampia corruzione.

Per me – e non pochi altri – sono “cose” già sapute e risapute, evidenti, denunciate, e da tempo.

Comunque, è più che bene che tutto ciò esploda “al sole”. 

E allora, tutti soddisfatti? Delle notazioni sono necessarie:

-> l’attacco a questi vax non arriva alla sostanza di fondo, ossia tenderanno ad andare avanti le posizioni mezze-e-mezze e i vari mezzi-e-mezzi, medici, addetti, “esperti” (che si presentano da tempo, come “sostituti”), per cui occorrono vax ben fatti, poiché pur esistono le pandemie, e vi sono i nocivi microrganismi e virus, etc., cioè si mantiene il corpus errato di una pseudo-sanità, falsa-medicina, sballata-farmacologia – guardandosi bene, portando questo solo esempio, di affermare ciò che è vero, che i vax sono un’idea demenziale e una pratica criminale.

-> Che il “sistema” è capace di auto-correggere le sue “imperfezioni” (come no! Dopo milioni di morti, “acciaccati”, oppressi, rovinati) e che, quindi, merita di avere fiducia, di protestare e agire al suo interno, di apportarvi migliorie, perpetuandolo – e non vederlo com’è, “sistema” (globale) errato, corrotto e corrompente, da oltrepassare.

-> I non pochi critici, dissenzienti, oppositori, che non hanno detto niente sulla truffa pandemia e sul criminale-vax, che perfino dissero “vax bene comune”, che sono magari mono- o pluri-vaxati, che si badano bene dal criticare la vigente Sanità-medicina (attaccandone però la carenza di insufficienti fondi), ebbene, saranno tranquillizzati nella loro dura cervice? Ma continueranno a non entrare effettivamente in merito…

Eh be’, cosí “camminano” i processi modificativi, che però tendono a conservare e sostenere pur sempre “ciò che c’è” – senza intervento cosciente e organizzato che usi e sposti le “faglie”…altrimenti…

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