La (cosiddetta) Sanità, con la sua (falsa-)scienza medica, con la connessa farmacologia, sono diventati (sempre più appieno da circa un paio di secoli) campi e apparati fatti propri dal capitale per “messa in forma”, investimenti e profitto, diventando nel contempo anche strumento di controllo, vessazione e comando per lo Stato (capitalistico). Addetti, e medici, e farmacisti – tutti “impiegati” e mercenari di capitale-Stato -, formati nella distorsione e ignoranza della (falsa-)scienza medica e agenti (e pagati) in tal senso, hanno persuaso la “gente” delle loro oscurantiste, assurde, perniciose prognosi, diagnosi e “cure” (lo si dovrebbe avere un po’ capito almeno in questi ultimi cinque anni… O no?). Ora si riducono i fondi (statali) – certo, lo si fa per altri infami scopi (le linee e gli obiettivi dell’Anglosfera davosiana e, soprattutto, il riarmo assunto dall’Ue) – a questo avido pozzo senza fondo (per i profitti del capitale), rimandando a pagarsi di persona le “operazioni” del settore (detto) “privato” (in realtà para-statale), che si basa sulla stessa ignoranza oscurantista e svolge le stesse funzioni (in generale, se la Sanità fa qualcosa di buono, lo fa nella traumatologia, e, per il resto, se poi un po’ di “gente” in qualche modo “guarisce”, vi riesce nonostante le “cure” – e magari stoltamente ringrazia per tali “cure”).
E la “gente” se ne lamenta, protesta (ma timidamente…), e richiede…che venga mantenuta, e sostenuta, questa Sanità & annessi e connessi (che sono quanto delineato).
Ed ecco il circolo vizioso – anzi, uno dei circoli viziosi – in cui è insabbiata la popolazione.
Lo stesso vale per l’apparato della formazione-istruzione, che da decenni è sul piano inclinato del degrado, segnato dagli “scalini” di una dozzina di successive “riforme”, ognuna delle quali è stata un gradino in più verso il basso, ed è un apparato in cui vige la “performazione” ideologica alle str…te, be’ diciamo…alle degenerazioni-strumentalizzazioni di…”tutto” sulle linee dell’ “Agenda 30”, insieme a quello che deve essere definito come un vero e proprio “insegnamento dell’ignoranza” (profonda, e al di là della trasmissione di alcuni dati e nozioni, ossia volta a radicarsi nei cervelli come “modo di non-capire”, e “aderire”). E ora si va a ridurne i fondi – sempre per gli stessi infami scopi (sopra accennati) -, e la “gente”…fa…, be’, come si è detto sopra riguardo alla Sanità & connessioni…, ossia aspirando a un apparato dell’istruzione ben sostenuto e finanziato – ma che comunque resta precisamente quello che adesso è! E lo stesso corpus dei suoi “addetti” è, appunto, quello che è, ed è l’ “incarnazione” della “roba” tipo “Agenda 30” e dell’ignoranza impartita (certo, esclusi bravi docenti che “reggono” – come alcuni “addetti” alla Sanità, che non si piegano -, ma che sono una molto ridotta minoranza).
Di andare ex imis (alle e dalle radici) dei “nodi” e “snodi” in corso e in atto, comprenderli nel loro complesso e affrontarli – come affrontare questi due apparati “di sistema”, di cui si è detto, e puntare a una loro trasformazione complessiva e permeante (che peraltro, per Sanità e Scuola, richiederebbe anche una minore erogazione di fondi) – non passa nemmeno nell’anticamera del cervello, proprio a nessuno.
O quasi, altrimenti non vi sarebbero comunicati come il presente, ma è pur vero che si resta ben poco ascoltati…
MM

La sanità, come ogni altro ambito della vita personale, lavorativa e sociale è mossa dalla logica totalizzante del capitalismo odierno, il cyber capitalismo. Si tratta di una logica ormai uniformemente distribuita in ogni angolo della nostra vita individuale e sociale in ogni prodotto e in ogni attimo della nostra esistenza. I medici si sono trasformati in appendici dei prodotti/merci medicali: farmaci in primo luogo, di cui sono i dispensatori seriali; e poi di banche dati, per le quali incessantemente immettodono dati; e ancora costosissimi apparecchi santitari che i medici manovrano e utilizzano;oppure centri logistici per le malattie e lungo decenze che essi dirigono e amministrano). L’università di medicina forma ormai questo tipo di operatore informativo globale questo medico incapace di curare ma super specializzato in qualche organo o patologia. Il paziente, un tempo fonte di ogni attenzione e ascolto per trarrre dai sintomi la diagnosi e da questa la miglior cura è oggi un file da catalogare per trarne medie statistiche elaboraboli da super calcolatori, una fonte di tasse e ticket per l’abnorme amministrazione pubblica necessaria alla spesa, un malato potenziale da pre curare con farmaci e prevenzione infinita. Una società di malati, malata essa stessa per l’incapacità di emancipazione dal dominio ora pieno e incontrollato del cyber capitalismo. Discutere a lungo è necessario
Alessandro, ti invito a dare un’occhiata al testo “Un passo avanti e uno…dentro” (disponibile anche su questo sito) che sicuramente potrebbe far parte “del discutere a lungo” di cui parli.
Un caro saluto
MM